politica

Spagna, decreti casa bocciati: governo Sánchez al bivio delle elezioni

2 ottobre 2026 alle ore 13:33
Riscritto da Daily4u
Illustrazione generata con AI per: Spagna, decreti casa bocciati: governo Sánchez al bivio delle elezioniImmagine generata con AI
Cambia formato
Analisi e scrittura fatte con l'ausilio di strumenti AI

Il Congresso dei Deputati spagnolo ha respinto il 2 ottobre 2026 due decreti legge del governo di Pedro Sánchez per mitigare la crisi abitativa. Il primo decreto, che prevedeva il blocco degli sfratti per i vulnerabili fino al 2030, la limitazione degli acquisti di immobili da parte di fondi speculativi e incentivi per la prima casa, è stato bocciato con 178 voti contrari contro 172 favorevoli. Il secondo provvedimento, che mirava al rinnovo automatico dei contratti di affitto fino al 2028, è stato respinto con 184 voti contrari e 166 favorevoli. La spaccatura è stata causata dal voto contrario di Junts per Catalunya, il partito indipendentista catalano che sostiene la maggioranza di Sánchez, ma che in questo caso ha votato con il Partito Popolare di centrodestra e il partito di estrema destra Vox. La portavoce di Junts, Miriam Nogueras, ha sostenuto che i decreti avrebbero potuto ridurre l'offerta e aumentare i prezzi degli affitti. I provvedimenti erano stati elaborati dopo settimane di proteste, scatenate tra l'altro dal caso di Maricarmen Abascal, un'anziana di 87 anni sfrattata dalla sua casa a Madrid.

In Spagna i prezzi degli affitti e delle case sono aumentati di oltre l'80% negli ultimi dieci anni, a fronte di salari cresciuti del 30%. La situazione ha provocato proteste a Puerta del Sol a Madrid e in altre città. Il governo di Pedro Sánchez, leader del Partito Socialista Operaio Spagnolo (PSOE) in coalizione con Sumar (una piattaforma di partiti di sinistra), si regge su una maggioranza che dipende da formazioni regionaliste, tra cui Junts per Catalunya, guidato da Carles Puigdemont, ex presidente della Generalitat catalana. La bocciatura dei decreti, nonostante l'appello di Sánchez ai deputati, evidenzia la difficoltà del governo a ottenere il consenso su temi chiave.

La sconfitta riapre lo scenario di elezioni anticipate. Sánchez sta valutando la possibilità di convocare il voto, con il 29 novembre 2026 indicata come la data più probabile. Un'eventuale decisione, attesa forse lunedì, metterebbe fine alla legislatura e costringerebbe il Paese a nuove elezioni. La crisi abitativa resta un tema centrale del dibattito politico spagnolo.

Cosa non è ancora confermato
  • La data definitiva delle elezioni anticipate (l'ipotesi è il 29 novembre 2026).
  • La decisione finale del Primo Ministro Pedro Sánchez di sciogliere il Parlamento e convocare nuove elezioni.
Fonti: Il Politico Web · L'Identità · Quotidiano Nazionale · Il Post · Tgcom24 · Borsa Italiana · Sky TG24 · Il Fatto Quotidiano · corriere.it · ANSA · Corriere della Sera · Secolo d'Italia · Europa Today · il manifesto · la Repubblica
Pubblicità
Spagna, decreti casa bocciati: governo Sánchez al bivio delle elezioni | Daily4u