Immagine generata con AIDopo la morte di Emma Bonino, avvenuta l'11 settembre all'età di 78 anni, sono stati definiti i dettagli delle celebrazioni pubbliche. I funerali di Stato si terranno martedì 15 settembre alle 12:30 nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, a Roma. La cerimonia sarà laica, in linea con il percorso politico dell'ex Commissaria europea e Ministra degli Affari esteri.
Il pubblico potrà rendere omaggio a Emma Bonino presso la camera ardente, allestita nella stessa Sala della Protomoteca. Sarà aperta domenica 13 settembre dalle 12:00 alle 19:00 e lunedì 14 settembre dalle 10:00 alle 19:00. Lunedì 14 settembre, a partire dalle 19:00, il partito +Europa ha organizzato una veglia in Piazza del Campidoglio. L'iniziativa è pensata per offrire a cittadini, esponenti politici e membri della società civile un momento collettivo in attesa dei funerali di Stato del giorno seguente.
Emma Bonino è morta oggi a 78 anni. La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato i funerali di Stato, previsti per l'inizio della prossima settimana, come confermato anche da Riccardo Magi, segretario di +Europa. Prima del decesso, Bonino era stata ricoverata il 7 settembre all'Ospedale Santo Spirito di Roma per problemi respiratori, per poi essere trasferita in una clinica privata il 10 settembre dopo essere uscita dalla terapia intensiva.
Il cordoglio è stato ampio. Oltre alle parole della Premier Meloni, la Presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, ha reso omaggio a Bonino dicendo che l'Europa sentirà la sua mancanza. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso il suo dolore ricordando l'impegno tenace e coerente di Bonino nella vita della Repubblica. Emerge, inoltre, che nel novembre 2024 Papa Francesco le fece una visita a sorpresa nella sua abitazione, dopo un ricovero per problemi di salute. Questa visita sottolinea la stima reciproca e la condivisione di valori sui diritti dei migranti, al di là delle note divergenze su questioni etiche.
Emma Bonino, leader di +Europa ed esponente storica del Partito Radicale, è morta a Roma a 78 anni. La sua morte, avvenuta dopo un ricovero per problemi respiratori, chiude una carriera politica lunga oltre mezzo secolo, dedicata alla promozione dei diritti civili.
Nata a Bra (Cuneo) nel 1948, Bonino ha iniziato la militanza politica negli anni '70 con il Partito Radicale, movimento che ha fatto della laicità dello Stato e dei diritti individuali il proprio fulcro. Ha guidato le battaglie per il divorzio e l'aborto, scontrandosi spesso con la classe politica conservatrice e le posizioni del Vaticano. Il suo impegno ha superato i confini nazionali: è stata Commissaria Europea per la politica dei consumatori e gli aiuti umanitari tra il 1995 e il 1999, e successivamente Ministra degli Affari Esteri in Italia. Bonino ha portato avanti campagne contro la fame nel mondo, per l'abolizione della pena di morte e contro le mutilazioni genitali femminili, incontrando tra gli altri Papa Giovanni Paolo II e il Dalai Lama. Ha combattuto personalmente contro un tumore ai polmoni diagnosticato nel 2015, annunciando la remissione nel 2023.
Il suo lascito politico è rilevante: ha difeso le proprie idee con tenacia, guadagnandosi il rispetto anche degli avversari politici, come dimostrato dalle parole di cordoglio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Emma Bonino resta un riferimento per chi sostiene l'importanza delle battaglie per i diritti umani e la laicità dello Stato.