Il weekend di fine agosto 2026 ha segnato il picco del controesodo estivo in Italia. Tra venerdì 28 e domenica 30 agosto, Anas (la società del Gruppo Ferrovie dello Stato che gestisce la rete stradale italiana) e Autostrade per l'Italia hanno registrato circa 25 milioni di spostamenti, principalmente per il rientro dalle località di villeggiatura verso le grandi città del Centro-Nord.
Il quadro è stato complicato da diversi incidenti. La tragedia più grave si è verificata nella notte tra domenica 23 e lunedì 24 agosto sulla A4, all'altezza di Noventa Padovana, dove una ragazza di 24 anni, Elena Pozzato, è morta mentre viaggiava come passeggera su una moto, il cui conducente è rimasto gravemente ferito. Un altro incidente con feriti ha bloccato la stessa A4, tra Padova e Grisignano, la mattina di sabato 29 agosto, portando alla chiusura del tratto per oltre un'ora e mezza e a code fino a sette chilometri. Per cercare di alleggerire la pressione, sono state attuate limitazioni alla circolazione dei mezzi pesanti sabato 29 agosto dalle 8 alle 16 e domenica 30 agosto dalle 7 alle 22. Anas ha inoltre sospeso 1.175 cantieri, l'83% di quelli attivi, fino al 7 settembre.
Nonostante queste misure, il Codacons, associazione per la difesa dei diritti dei consumatori, ha criticato la gestione della viabilità. L'associazione ha denunciato la persistenza di cantieri che rallentano il traffico e ha messo in evidenza l'aumento dei prezzi dei carburanti. Secondo i calcoli del Codacons, il maggiore costo di benzina e gasolio rispetto all'agosto 2025 comporterà una spesa aggiuntiva complessiva di circa 429-430 milioni di euro per gli automobilisti. La benzina è passata da 1,696 a 2,016 euro al litro (+18,9%), e il gasolio da 1,622 a 2,134 euro al litro (+31,5%), con aumenti rispettivamente di 16 e 25,6 euro per un pieno da 50 litri. Il Codacons ha sollevato inoltre il tema dei rimborsi per i pedaggi in caso di ritardi significativi dovuti a cantieri o blocchi, un diritto introdotto dalla delibera n. 211/2025 dell'Autorità di regolazione dei trasporti, in vigore dal 1° giugno 2025. L'associazione ha sottolineato che la scarsa informazione e la mancanza di un'unica app dedicata rendono difficile per i cittadini accedere a tali rimborsi.