Immagine generata con AIVenerdì 30 ottobre è in programma uno sciopero generale nazionale indetto dall'Unione Sindacale di Base (USB) e altre sigle sindacali. La protesta, che coinvolge trasporti, istruzione e sanità, contesta l'aumento del costo della vita, l'economia di guerra e chiede migliori salari.
La mobilitazione segue gli scontri del 24 e 25 ottobre a Roma, Bologna, Torino e Firenze durante manifestazioni legate al "Movimento 17 ottobre". La polizia è intervenuta con cariche, idranti e lacrimogeni per contenere i disordini. Il Ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha dichiarato che la situazione richiede attenzione per il 30 ottobre, distinguendo le rivendicazioni sindacali dai fenomeni di violenza organizzata. Il Ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha tentato di limitare i disagi firmando una precettazione, un ordine governativo che impone il rinvio dello sciopero nei trasporti, citando la regola della franchigia legata alla commemorazione dei defunti. L'USB, sindacato di base attivo nella tutela dei lavoratori, ha replicato definendo l'ordine illegittimo e ha confermato lo sciopero, accettando il rischio di sanzioni. È stato inoltre fermato Youssef Siher, trentenne accusato di gestire i canali social del "Movimento 17 ottobre", indagato per istigazione a delinquere e violenza.
Le prossime ore saranno decisive per verificare l'adesione allo sciopero. Il confronto tra governo e sindacati di base sulla legittimità della precettazione potrebbe influenzare i futuri rapporti tra governo e organizzazioni dei lavoratori. Il Ministero dell'Interno monitorerà la situazione, cercando di distinguere tra le proteste sindacali e le frange violente. Resta da vedere quale sarà l'effetto della precettazione sulla partecipazione dei lavoratori e se le sanzioni avranno un effetto deterrente o alimenteranno nuove forme di protesta.