Immagine generata con AIPapa Leone XIV, al secolo Robert Francis Prevost, eletto pontefice nel maggio 2025, ha concluso il 28 settembre 2026 il suo viaggio di quattro giorni in Francia. Durante il volo di ritorno da Metz a Roma, ha parlato dell'avanzata dei movimenti di estrema destra in Europa e dell'intelligenza artificiale (AI).
Riguardo alla destra radicale, il Papa ha affermato che la loro ideologia è incompatibile con il cristianesimo, citando partiti come l'AfD in Germania e la loro tendenza a mescolare posizioni estremiste con una religiosità che, secondo il Papa e i vertici delle Chiese tedesche, non riflette la fede cristiana. Ha richiamato i valori del Vangelo, basati su compassione e solidarietà, in antitesi a odio e divisione.
Sul fronte dell'intelligenza artificiale, Leone XIV ha definito le avvertenze degli esperti come fondate. La sua posizione contrasta con quella dell'ex presidente americano Donald Trump, che aveva liquidato tali allarmi come bufale. Il Papa aveva già affrontato l'argomento durante il viaggio e il 24 settembre, in un'udienza con la Pontificia Accademia delle Scienze, sottolineando i rischi dell'AI in termini di sorveglianza, manipolazione, discriminazione e la minaccia delle armi autonome senza supervisione umana. Ha chiesto una gestione globale dell'AI affinché il progresso sia al servizio della dignità umana.
Queste dichiarazioni arrivano in un momento di tensioni internazionali. È probabile che la Chiesa continui a intervenire sulle implicazioni etiche dell'AI e sui temi della pace, come già fatto con le richieste di dialogo tra Russia e Ucraina e il monito contro l'aumento delle spese militari.