Una petroliera è stata colpita il 26 agosto 2026 da un proiettile nello Stretto di Hormuz, arteria strategica per il commercio di petrolio e gas. L'incendio a bordo è stato domato e non si registrano vittime tra l'equipaggio, come confermato dall'UKMTO, l'autorità britannica per la sicurezza marittima. L'attacco avviene al sesto mese del conflitto tra Stati Uniti e Iran, iniziato a fine febbraio 2026. Gli Stati Uniti hanno rafforzato il blocco navale, intercettando dozzine di navi. Il CENTCOM, il comando militare statunitense responsabile per l'area, ha dichiarato di aver rimosso le mine navali iraniane dalle rotte internazionali, ma il traffico rimane drasticamente ridotto. Teheran aveva già annunciato un blocco del passaggio a metà luglio, dopo attacchi aerei statunitensi.
La crisi economica in Iran è aggravata da un'inflazione superiore al 100% e da una grave penuria di carburante, con code chilometriche ai distributori. La guerra ha causato un aumento globale dei prezzi del petrolio, con il diesel che in Italia ha superato i 3 euro al litro in alcune aree. Parallelamente, il Libano meridionale è sotto il fuoco israeliano. Il 26 agosto, raid aerei hanno colpito Nabatiyeh el-Faouqa, Taybe e Deir Siriane. Questi attacchi seguono quello del 15 agosto, che ha ucciso sette persone nei pressi del villaggio di Ansar. L'Italia ha proposto alle Nazioni Unite la creazione di una forza multinazionale per sostituire la missione UNIFIL lungo la Blue Line, la linea di demarcazione tra Libano e Israele, per stabilizzare la regione.
Sul fronte diplomatico, il direttore della CIA, John Ratcliffe, ha visitato Mosca il 25 agosto per chiedere ai funzionari russi di limitare il sostegno militare ed economico all'Iran. La Casa Bianca ha ribadito che non ci sono negoziati attivi e che i colloqui resteranno sospesi. La persistente instabilità nello Stretto di Hormuz e il proseguire delle ostilità in Libano suggeriscono che la regione sia lontana da una soluzione, con possibili ripercussioni sul commercio globale e sulle popolazioni locali.