A poche ore dal maltempo che ha colpito Cremona e la sua provincia venerdì 28 agosto, le istituzioni nazionali e regionali hanno manifestato il loro supporto. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiamato il sindaco di Cremona, Andrea Virgilio, mentre quest'ultimo era impegnato in un sopralluogo con i Vigili del Fuoco. Il Capo dello Stato ha espresso vicinanza alla cittadinanza, all'amministrazione comunale e alla Diocesi per i danni subiti.
La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha avuto un colloquio telefonico con il sindaco Virgilio, garantendo l'impegno del governo per affrontare l'emergenza e sostenere la ripresa. A livello regionale, il Presidente della Lombardia Attilio Fontana ha annunciato l'intenzione di estendere la richiesta di stato di emergenza, già avanzata per eventi meteo a partire dal 20 agosto, anche alle province di Cremona, Mantova, Bergamo e Pavia. Questa estensione è necessaria per l'attivazione dei fondi per il ripristino.
Il vescovo di Cremona, monsignor Antonio Napolioni, benché in pellegrinaggio in Baviera con un gruppo di fedeli, ha inviato un messaggio alla sua comunità, rimanendo informato sull'andamento della situazione attraverso i suoi collaboratori diocesani. La conta dei danni continua, con un impegno congiunto per superare l'emergenza.
A distanza di poche ore dalla violenta tromba d'aria che ha colpito Cremona venerdì 28 agosto, il quadro dei danni si è delineato con maggiore precisione. Tra gli edifici più colpiti, almeno dieci chiese, compresa la Cattedrale, hanno subito danni alle strutture e alle coperture, richiedendo interventi urgenti. Parallelamente, la grandine ha danneggiato circa diecimila veicoli.
Le conseguenze sugli edifici abitativi hanno portato all'evacuazione di almeno dodici famiglie le cui case sono state dichiarate inagibili. La vita pubblica è fortemente rallentata: il cimitero è stato chiuso per la caduta di quindici alberi, con una riapertura parziale prevista solo per i funerali e quella completa entro la metà della settimana successiva. Similmente, il Palazzo Comunale e il Palazzo Ala Ponzone rimangono chiusi e gli uffici municipali saranno riorganizzati temporaneamente.
Di fronte a questi danni, la Provincia di Cremona ha annunciato la richiesta formale dello stato di calamità a Regione Lombardia. Questo passo è necessario per attivare i canali di finanziamento per la ricostruzione e il ripristino delle infrastrutture. Le squadre dei Vigili del Fuoco, rinforzate da personale arrivato da altre province lombarde e dal Piemonte, hanno superato i 500 interventi e continuano le operazioni di sgombero, che dureranno almeno un'altra settimana. Il numero di feriti è di 43 persone assistite: la maggior parte ha riportato ferite lievi, ma quattro sono state ricoverate per fratture.
Venerdì 28 agosto 2026, una tromba d'aria ha colpito Cremona. L'evento, descritto come una supercella temporalesca, un temporale con una circolazione interna simile a quella di un ciclone, ha causato danni estesi al patrimonio storico e alle infrastrutture cittadine. Tra gli edifici più colpiti figurano il Duomo, dove una guglia ha subito il crollo della copertura, e il Palazzo Comunale, il cui tetto della torre civica è stato scoperchiato. Le vie cittadine sono state cosparse di grossi chicchi di ghiaccio e alberi sradicati, con centinaia di chiamate ai Vigili del Fuoco.
Sono state soccorse circa quaranta persone con ferite lievi e due persone rimaste intrappolate in un'auto schiacciata da un albero. La viabilità ha subito gravi rallentamenti e la circolazione ferroviaria è stata interrotta. Oltre a Cremona, altre province lombarde sono state duramente colpite. Nel Bresciano, in comuni come Castrezzato, la grandine ha raggiunto dimensioni paragonabili a palline da tennis, perforando facciate di palazzi e distruggendo centinaia di veicoli. Si segnalano danni significativi all'agricoltura, con Coldiretti, l'associazione di rappresentanza degli agricoltori, che sta raccogliendo le segnalazioni delle aziende colpite. La zona del Pavese ha registrato alberi abbattuti, mentre a Milano l'allerta meteo ha portato alla chiusura preventiva di parchi e impianti sportivi per il rischio di forti raffiche di vento.
Le autorità locali, tra cui il sindaco di Cremona Andrea Virgilio, hanno attivato il Centro Operativo Comunale per coordinare gli interventi e valutare l'entità dei danni. Eventi simili avevano già colpito la regione in passato, ma la forza di questo temporale è stata definita senza precedenti dai residenti. La frequenza di questi fenomeni solleva interrogativi sulla necessità di rafforzare le misure di prevenzione e gestione delle emergenze climatiche.