politica

Legge Elettorale: Maggioranza Ricompatta sui Capolista Bloccati, FdI a Testa Bassa

10 settembre 2026 alle ore 14:54
Riscritto da Daily4u
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Il Senato ha bocciato l'emendamento del Partito Democratico che mirava a introdurre le preferenze pure, sistema in cui gli elettori scelgono direttamente tutti i candidati eliminando i capolista bloccati, ovvero i candidati la cui elezione è automatica in base al risultato del partito. La proposta, a prima firma del senatore Dario Parrini, è stata respinta con 99 voti contrari e 68 favorevoli.

Subito dopo, l'Aula ha approvato l'emendamento della maggioranza di governo, formata da Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia, che prevede un sistema misto. Il testo consente agli elettori di esprimere fino a tre preferenze, con alternanza di genere obbligatoria, ma mantiene i capolista bloccati. L'emendamento, a prima firma del senatore di FdI Marco Lisei, è passato con 97 voti favorevoli, 67 contrari e 2 astenuti. Le opposizioni hanno manifestato il loro dissenso gridando "Vergogna!" in Aula.

La vicenda ha messo in luce le tensioni all'interno della maggioranza. Fratelli d'Italia, il partito della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, aveva in passato sostenuto l'introduzione delle preferenze pure. Tuttavia, per mantenere la coesione con gli alleati Lega e Forza Italia, contrari a un sistema di preferenze totalmente libero, FdI ha votato contro l'emendamento delle opposizioni supportando il compromesso della maggioranza. Questa scelta ha attirato critiche da Matteo Renzi, senatore ed ex Presidente del Consiglio, e Roberto Vannacci, europarlamentare e leader del movimento Futuro Nazionale, che hanno accusato Giorgia Meloni e FdI di incoerenza. Il percorso della legge elettorale proseguirà con il voto finale in Senato previsto per martedì 15 settembre; il testo tornerà poi alla Camera dei Deputati entro il 28 settembre per l'approvazione definitiva, qualora fossero state apportate modifiche.

Fonti: Unione Sarda · Tgcom24 · Sky TG24 · Adnkronos · Repubblica.it · Paese Italia Press · Fanpage · AGI · Corriere Roma
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