Immagine generata con AIL'età pensionabile in Italia è destinata a salire, legata all'aumento dell'aspettativa di vita della popolazione. Secondo l'ultimo rapporto della Ragioneria Generale dello Stato, che valuta la sostenibilità dei conti pubblici, l'età per la pensione di vecchiaia raggiungerà i 67 anni e 6 mesi nel 2029. Questo adeguamento automatico è previsto dal Decreto-legge 78/2009, che aggiorna i requisiti in base ai dati dell'Istat sulla durata media della vita.
La progressione degli aumenti sarà graduale: nel 2027 l'età salirà a 67 anni e un mese, nel 2028 a 67 anni e tre mesi, per arrivare ai 67 anni e sei mesi nel 2029. Le stime della Ragioneria indicano un ulteriore incremento a 67 anni e otto mesi nel 2031. Anche per la pensione anticipata, basata sugli anni di contributi, serviranno 42 anni e 11 mesi nel 2027, 43 anni e un mese nel 2028, 43 anni e quattro mesi nel 2029 e 43 anni e sei mesi nel 2031 (con un anno in meno per le donne). Il rapporto evidenzia inoltre una crescita della spesa pensionistica in rapporto al Prodotto Interno Lordo (PIL), con un picco al 17,1% nel 2041, per poi scendere. Questa dinamica è dovuta all'aumento dei pensionati rispetto agli occupati, effetto della transizione demografica e del pensionamento delle generazioni del baby boom, solo parzialmente mitigato dall'innalzamento dei requisiti e dall'applicazione del sistema contributivo.