Immagine generata con AINel settembre 2026, il produttore automobilistico cinese BYD ha introdotto in Italia una campagna commerciale chiamata "Decreto BYD", offrendo sconti fino a 11.600 euro sull'acquisto della sua gamma ibrida plug-in DM-i. Questa iniziativa, valida per tutto il mese, non è un provvedimento del governo ma una mossa privata del marchio. Gli sconti sono spesso legati alla permuta di un'auto usata con oltre 150.000 km, con l'obiettivo di favorire il rinnovo delle auto circolanti in Italia, tra le più vecchie d'Europa.
BYD, colosso globale nella produzione di veicoli a nuova energia e batterie, è una società quotata in borsa presente in oltre 90 paesi. Nel mercato italiano, l'azienda ha registrato un aumento delle immatricolazioni di quasi il 195% nei primi sette mesi del 2026, raggiungendo una quota di mercato del 3,2%. La campagna nasce in un contesto in cui il costo del carburante resta alto e la situazione degli incentivi statali è confusa e caratterizzata da ritardi. Con lo slogan "Il futuro della mobilità non aspetta i decreti. BYD nemmeno", l'azienda punta a convincere i clienti sui vantaggi delle sue tecnologie ibride plug-in, che promettono autonomie superiori ai 1.300 km.
Questa strategia di BYD potrebbe spingere altri produttori a rivedere le proprie politiche commerciali in assenza di chiarezza sui contributi pubblici. L'azienda sfrutta la domanda di veicoli efficienti e le incertezze dei consumatori sull'autonomia delle auto elettriche pure, offrendo un'alternativa ibrida. Se l'iniziativa avrà successo, è probabile che altri marchi attivi nel settore dei veicoli elettrificati lanceranno promozioni simili per restare competitivi, accelerando il passaggio alla mobilità a basse emissioni senza attendere l'intervento dello Stato.