
Un'offensiva senza precedenti, per numero di mezzi impiegati, ha visto centinaia di droni ucraini dirigersi verso Mosca e l'area circostante nella notte tra lunedì 27 e martedì 28 luglio 2026. Le autorità russe hanno dichiarato di aver tracciato oltre 390 droni diretti verso la regione di Mosca, con il Ministero della Difesa russo che ha riportato l'intercettazione di 356 droni complessivamente sul territorio della Federazione e nella Crimea occupata. Il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, ha affermato che 81 droni nemici sono stati distrutti mentre si avvicinavano alla capitale. L'attacco ha causato danni a un edificio residenziale a Čechov, 50 chilometri a sud di Mosca, senza tuttavia provocare vittime civili. Ci sono state anche segnalazioni di un incendio in un impianto di riciclaggio di pneumatici nella stessa zona, attribuito alla caduta di un drone. Alcune agenzie di stampa ucraine hanno indicato come obiettivi colpiti anche un impianto siderurgico e un centro logistico di Wildberries, la piattaforma e-commerce russa, sebbene Wildberries abbia negato qualsiasi danno alle proprie strutture.
Questo massiccio attacco si inserisce in un contesto di crescente intensificazione delle operazioni militari a lunga distanza da parte di Kiev, volte a colpire obiettivi strategici e infrastrutture in profondità nel territorio russo. La concomitanza con la visita del presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Washington, dove ha incontrato il presidente statunitense Donald Trump alla Casa Bianca il 28 luglio 2026, suggerisce un tentativo di rafforzare la posizione negoziale ucraina e sollecitare un maggiore supporto. Durante l'incontro, Zelensky e Trump hanno discusso di questioni cruciali come la produzione di intercettori per i sistemi di difesa aerea Patriot e il rilancio del processo diplomatico per una soluzione pacifica del conflitto. L'Ucraina continua a chiedere il rafforzamento delle proprie capacità di difesa aerea, considerandole essenziali per proteggere le vite dei propri cittadini e per avanzare verso una pace duratura. La risposta di Mosca agli attacchi, con le dichiarazioni di intercettazione della maggior parte dei droni, mira a rassicurare la propria popolazione e minimizzare l'efficacia delle offensive ucraine. La dinamica di escalation e le tensioni diplomatiche rimangono altissime, con il futuro del conflitto che dipenderà anche dalla capacità dei leader internazionali di trovare un terreno comune per la de-escalation.