Immagine generata con AISandro Mazzola è morto oggi a 83 anni. Il funerale si terrà lunedì 21 settembre, alle 14:45, nella Basilica di Sant'Ambrogio a Milano, dove lo scorso 4 agosto si era tenuto il funerale di Franco Baresi.
Per la partita di Serie A di questa sera, sabato 19 settembre, tra Inter e Roma allo stadio Olimpico delle 18:00, i calciatori indosseranno il lutto al braccio. Il CONI ha inoltre disposto un minuto di silenzio su tutti i campi sportivi per il weekend. Il presidente della FIGC, Giovanni Malagò, ha ricordato Mazzola definendolo uno dei campioni più amati del calcio italiano. Un tributo internazionale è giunto anche da Manchester, dove è stata segnalata un'installazione denominata The Playmaker, dedicata proprio a Mazzola.
Sandro Mazzola è morto oggi a 83 anni. Il funerale si terrà lunedì 21 settembre alle ore 14:45 nella Basilica di Sant'Ambrogio a Milano.
La notizia della sua morte ha coinvolto tutto il mondo del calcio. Dopo gli omaggi dell'Inter e del vicepresidente Javier Zanetti, molte altre squadre di Serie A hanno voluto ricordarlo. Il Milan ha definito Mazzola un avversario leale e un campione del calcio italiano. Messaggi di cordoglio sono giunti anche da Roma, Verona, Monza, Fiorentina e Napoli.
Anche la politica ha ricordato l'ex giocatore nerazzurro: il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha definito Mazzola un volto del nostro calcio e ha citato le sue partite con la Nazionale. Anche il presidente della Lega Calcio Serie A, Enzo Simonelli, lo ha ricordato come protagonista di un'epoca del calcio.
L'Inter ha annunciato che i giocatori scenderanno in campo con il lutto al braccio nella partita di oggi contro la Roma, in memoria del loro storico capitano. Infine, il comune di Vedano al Lambro, in provincia di Monza Brianza, dove Mazzola ha vissuto per circa cinquant'anni, ha annunciato il lutto cittadino per il giorno del funerale.
Sandro Mazzola è morto oggi a 83 anni dopo una lunga malattia. Il CONI, tramite il suo Presidente Luciano Buonfiglio, ha disposto che venga osservato un minuto di silenzio su tutti i campi sportivi durante le partite del weekend. In segno di lutto, le sedi della FIGC a Roma e il Centro Tecnico Federale di Coverciano hanno issato le bandiere a mezz'asta. L'Inter ha dedicato a Mazzola un tributo, definendolo la storia stessa del club. Anche il vicepresidente dell'Inter, Javier Zanetti, ha voluto ricordarlo definendolo un signore, un riferimento e un fuoriclasse in campo e nella vita.
Mazzola negli ultimi tempi stava affrontando una lunga malattia, che egli stesso aveva descritto come una partita più grande che desiderava portare ai supplementari, mostrando lo spirito combattivo che lo ha contraddistinto anche fuori dal campo.
Sandro Mazzola, nato a Torino l'8 novembre 1942, è morto oggi 19 settembre 2026 a Milano, all'età di 83 anni. Centrocampista e attaccante, ha trascorso l'intera carriera professionistica, dal 1960 al 1977, con l'Inter. Con i nerazzurri ha collezionato 570 presenze e segnato 162 reti, vincendo quattro scudetti (1962-63, 1964-65, 1965-66, 1970-71), due Coppe dei Campioni (1964, 1965) e due Coppe Intercontinentali (1964, 1965).
La sua carriera in Nazionale conta 70 presenze e 22 gol tra il 1963 e il 1974. Fu protagonista della vittoria dell'Italia al Campionato Europeo del 1968 e della finale al Campionato del Mondo del 1970, dove fu celebre la "staffetta" con Gianni Rivera. La sua storia è stata segnata dalla morte del padre Valentino, capitano del "Grande Torino", nella sciagura aerea di Superga del 1949, quando Sandro aveva sei anni.
Dopo il ritiro dal campo, Mazzola ha ricoperto ruoli dirigenziali, anche nell'Inter, e ha lavorato come commentatore televisivo per la RAI. È ricordato per la sua tecnica, la velocità, la capacità di dribbling e il carisma che lo rendevano un punto di riferimento in campo.