Immagine generata con AIMartedì 8 settembre 2026, l'equilibrio nello Stretto di Hormuz, corridoio marittimo che connette il Golfo Persico al resto del mondo e attraverso cui transita circa un quinto del petrolio globale, è stato alterato da due eventi che hanno aumentato la tensione tra Iran e Stati Uniti.
In primo luogo, le Guardie Rivoluzionarie iraniane (Pasdaran), forza militare al servizio della guida suprema dell'Iran, hanno annunciato di aver catturato un sottomarino senza equipaggio statunitense. Le autorità iraniane hanno diffuso immagini che mostrerebbero il mezzo, identificato dai media di Teheran come un Dive-LD, veicolo subacqueo autonomo prodotto dalla società di difesa californiana Anduril. Secondo la versione iraniana, la cattura sarebbe avvenuta all'alba attraverso un'operazione all'imbocco dello Stretto di Hormuz.
Gli Stati Uniti hanno fornito una versione diversa. Un portavoce del Pentagono ha spiegato che il drone sottomarino aveva avuto un malfunzionamento "più di un giorno fa" e che si trattava di un modello obsoleto, privo di dati sensibili o equipaggiamenti segreti. Anche la Anduril, l'azienda costruttrice, ha confermato la perdita del veicolo minimizzandone l'importanza.
Contemporaneamente, i media iraniani hanno riferito di esplosioni avvenute vicino all'isola di Kharg, sede di un terminale petrolifero cruciale per le esportazioni iraniane, e nella città di Jask, posizionata sullo Stretto di Hormuz. Alcune agenzie di stampa, come Tasnim e Fars News, hanno attribuito le esplosioni a un presunto attacco missilistico americano che avrebbe colpito una piccola petroliera iraniana vicino a Kharg, senza causare morti. Il capo di stato maggiore delle Forze armate iraniane, Ali Abdollahi, ha dichiarato che Teheran colpirà le basi statunitensi nella regione in caso di attacchi alle proprie petroliere. Questi incidenti si inseriscono in una serie di scontri in Asia occidentale che rendono lo Stretto di Hormuz un punto focale di tensione tra le due potenze.