Immagine generata con AIUn'operazione congiunta delle Forze di Difesa Israeliane (IDF), dello Shin Bet (l'agenzia di sicurezza interna) e dell'Unità Gideonim 33 della polizia israeliana ha portato all'uccisione di Saher Nidal Latfi Sakr. L'attacco, avvenuto sabato 26 settembre 2026 a Nuseirat, nella Striscia di Gaza, ha colpito l'uomo che il 7 ottobre 2023 guidava la motocicletta su cui Noa Argamani, allora 25enne, fu caricata dopo il rapimento dal festival Nova.
Le immagini di Noa Argamani, portata via su una moto, sono tra i video più noti degli attacchi del 7 ottobre 2023, durante i quali oltre 1.200 persone furono uccise e 251 rapite. Noa è stata liberata l'8 giugno 2024 durante l'Operazione Arnon, un'incursione delle forze speciali israeliane a Nuseirat che ha salvato altri tre ostaggi. Il suo fidanzato, Avinatan Or, rapito insieme a lei, è rimasto prigioniero per 738 giorni ed è stato rilasciato il 13 ottobre 2025. Secondo le autorità israeliane, Sakr era affiliato a gruppi jihadisti e continuava a rappresentare una minaccia, essendo coinvolto nella fornitura di armi ad Hamas e nella pianificazione di attacchi contro truppe e civili, violando il cessate il fuoco. Fonti menzionano anche l'uccisione, la scorsa settimana, di Muhammad Hamad Muhammad Gabain, un comandante di Hamas accusato di aver tenuto prigionieri altri nove ostaggi.
Questa operazione rientra nella campagna israeliana per rintracciare i responsabili degli attacchi del 7 ottobre. Le autorità israeliane affermano che queste persone continuano a pianificare attacchi violando il cessate il fuoco e che la loro uccisione è necessaria per rimuovere le minacce. L'intelligence israeliana appare sempre più efficace nel monitorare e colpire obiettivi specifici nella Striscia di Gaza.