
Il presidente russo Vladimir Putin ha emanato un decreto lo scorso 27 luglio 2026 che stabilisce un ulteriore incremento degli effettivi delle forze armate russe. Dal 1° agosto 2026, il numero di militari in servizio attivo passerà a 1.535.000 unità, con un aumento di 25.000 effettivi. Il decreto porta la forza autorizzata complessiva delle forze armate, inclusivo del personale civile, a 2.426.130 unità. La motivazione ufficiale addotta dal Cremlino per questa decisione è la creazione di nuove 'unità di costruzione militare'.
Questa decisione non è un episodio isolato: si tratta infatti del terzo aumento della dimensione dell'esercito russo nel solo 2026, con precedenti decreti firmati a marzo e giugno. Già il 12 giugno 2026, un decreto aveva fissato gli effettivi militari a 1.510.000 unità e la forza totale a 2.399.130. A marzo dello stesso anno, i numeri erano rispettivamente 1.502.640 militari e 2.391.770 totali. L'escalation numerica delle forze armate riflette un trend iniziato con l'invasione su vasta scala dell'Ucraina nel febbraio 2022. Secondo alcune fonti, questo ultimo provvedimento segna la sesta volta che il presidente Putin, capo di stato della Federazione Russa e figura dominante nella politica globale, ha aumentato la dimensione autorizzata dell'esercito da quando è iniziata la guerra. L'organico autorizzato non indica il numero esatto di soldati in servizio, ma piuttosto il tetto massimo di posizioni che il Ministero della Difesa russo è autorizzato a coprire e finanziare, segnalando l'intenzione di Mosca di espandere la propria impronta militare.
L'aumento della forza militare russa in un momento di conflitto prolungato in Ucraina suggerisce la volontà del Cremlino di sostenere le operazioni militari e forse di prepararsi a future campagne, consolidando la capacità di ingegneria e costruzione logistica sul campo. Sebbene le "unità di costruzione militare" siano la ragione dichiarata, l'espansione complessiva potrebbe anche essere letta come un tentativo di compensare le perdite subite nel conflitto o di rafforzare la presenza militare russa su più fronti. È plausibile che questo costante aumento di personale militare possa contribuire a mantenere un'alta pressione sulle forze ucraine e a sostenere gli sforzi di ricostruzione e consolidamento nelle aree occupate. Tuttavia, l'efficacia di tali aumenti dipenderà anche dalla qualità dell'addestramento e dall'equipaggiamento delle nuove reclute.